Gestione Privacy
Configura correttamente le impostazioni di privacy sui social media. Controlla chi può vedere i tuoi contenuti, chi può contattarti e quali informazioni personali sono visibili al pubblico.
A cura della Commissione Sicurezza Digitale dell'Istituto Tommaso Salvini
Il nostro obiettivo è trasformare la scuola in un ecosistema digitale sicuro.
Il cyberbullismo non è un gioco, ma una violazione della dignità personale.
Questo piano definisce le linee guida per prevenire, proteggersi e intervenire tempestivamente, promuovendo una cultura della responsabilità e dell'empatia digitale.
Impara a utilizzare gli strumenti di sicurezza che le piattaforme mettono a tua disposizione
Configura correttamente le impostazioni di privacy sui social media. Controlla chi può vedere i tuoi contenuti, chi può contattarti e quali informazioni personali sono visibili al pubblico.
Attiva l'autenticazione a due fattori (2FA) su tutti i tuoi account. Utilizza password sicure e uniche per ogni servizio, preferibilmente gestite con un password manager.
Abilita la revisione dei tag prima che vengano pubblicati sul tuo profilo. Questo ti permette di controllare in quali contenuti vieni menzionato.
Utilizza le funzioni di blocco e limita per proteggerti da utenti molesti. La funzione 'Limita' permette di nascondere i commenti di un utente senza che questo se ne accorga.
Il 95% degli episodi di cyberbullismo avviene su piattaforme che offrono strumenti di protezione. Il problema non è la tecnologia, ma la mancata conoscenza di come utilizzarla.
Impara a proteggerti: è più semplice di quanto pensi.
Quattro regole fondamentali per un comportamento responsabile online
Prima di pubblicare qualsiasi contenuto, fermati e rifletti: potrebbe ferire qualcuno? Saresti contento se qualcuno lo pubblicasse su di te? Se hai dubbi, non postare.
Non condividere mai foto, video o informazioni di altri senza il loro esplicito consenso. Rispettare la privacy altrui è un dovere, non un'opzione.
Non partecipare a gruppi che deridono o escludono qualcuno. Non condividere contenuti offensivi nemmeno 'per scherzo'. Essere spettatori passivi è essere complici.
Non diffondere informazioni non verificate o fake news. Prima di condividere una notizia, controlla sempre la fonte e verifica che sia attendibile.
Un programma educativo completo per costruire una comunità digitale consapevole e responsabile
Studenti formati che supportano i compagni nella navigazione sicura del mondo digitale. I peer educator diventano punti di riferimento e modelli positivi.
Laboratori pratici che affrontano scenari reali di cyberbullismo, con simulazioni e role-playing per sviluppare competenze di risposta efficace.
Eventi annuali con esperti, video educativi, campagne social e attività che coinvolgono studenti, docenti e famiglie nella costruzione di una cultura digitale sana.
Uno spazio sicuro e confidenziale dove ogni studente può trovare supporto, parlare delle proprie esperienze online e ricevere aiuto professionale.
Segui questi passaggi per segnalare un episodio di cyberbullismo
Cattura screenshot di messaggi, post o contenuti offensivi. Salva URL e date. Le prove digitali sono fondamentali per documentare l'accaduto.
Contatta il docente di riferimento, il coordinatore di classe o il referente per il cyberbullismo dell'istituto. Racconta l'accaduto in modo dettagliato.
Utilizza gli strumenti di segnalazione delle piattaforme social. Ogni piattaforma ha procedure dedicate per rimuovere contenuti offensivi.
Per casi gravi, rivolgiti alla Polizia Postale. Puoi fare segnalazioni anche online su commissariatodips.it. La tua sicurezza è la priorità.
Se preferisci rimanere anonimo, utilizza la casella dedicata dell'istituto o i canali di segnalazione anonimi messi a disposizione dalla scuola.
Ricorda: Non sei solo. Parlare è il primo passo per risolvere la situazione. Ogni segnalazione viene trattata con la massima riservatezza.
Nessuno deve sentirsi solo davanti a uno schermo.
Essere cittadini digitali consapevoli significa proteggere se stessi e difendere gli altri.
Se vedi qualcosa che non va, parlane.
La tua voce è l'arma più potente contro il cyberbullismo.